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Perchè cominciare quest'attività?
Come aprire una fattoria didattica e avere successo
Questa guida ha lo scopo di spiegarti come aprire una fattoria didattica di successo.

Una fattoria didattica è un’azienda agricola o un agriturismo che svolge attività educativa attiva ai gruppi scolastici, ai bambini e, perchè no, anche agli adulti.

L’azienda, con modalità diverse, promuove e organizza giornate divulgative della propria attività agricola dedicate all’insegnamento di pratiche tradizionali come la produzione di formaggio, l’allevamento di animali, apicoltura e molto altro.

In sostanza, la fattoria didattica è sostanzialmente una normale azienda agricola che aumenta le proprie opportunità di guadagno e crescita tramite la divulgazione attiva delle tecniche di lavorazione.

La giornata tipo ad una fattoria didattica è di due tipologie: la prima è quella strettamente educativa con i gruppi scolastici, mentre la seconda coinvolge anche gli adulti.

Dopo una giornata dedicata alle attività pratiche, il giorno finisce con un evento di degustazione e di promozione dei propri prodotti. Eventi sociali sempre più richiesti da una società frettolosa nei rapporti tra le persone.

Le fattorie didattiche sono molto importanti perchè creano un legame forte tra il mondo urbano e quello agricolo tradizionale.

I bambini devono conoscere e studiare le tecniche perchè solo dalla conoscenza può nascere l’amore per la natura e il valore dell’ambiente naturale.

E in cambio l’imprenditore riceve oltre che alla gratificazione, anche un ottimo modo per diffondere il proprio marchio e il proprio prodotto con la popolazione locale.

Un’azienda agricola infatti deve diversificare le sue entrate e rivolgersi direttamente al cliente finale per poter aumentare i profitti aziendali.

La storia della fattoria didattica

Le fattorie didattiche nascono nei paesi del nord europa di Norvegia, Svezia e Danimarca nei primi del novecento. Questi paesi iniziarono questo tipo di attività anche perchè influenzati dalle mode derivanti dagli Stati Uniti d’America e dal movimento denominato 4H nato nel 1902 (head, health, hearth e hand- testa,salute,cuore, mano).

Durante gli anni Settanta, l’idea di promuovere le attività agricole inizia a diffondersi anche nei paesi mediterranei come l’Italia, ma per lo sviluppo vero e proprio avremmo dovuto aspettare fino agli anni novanta.

In Germania, le fattorie didattiche sono conosciute come “Aktivspielplätze” mentre nei paesi anglosassoni sono conosciute con il nome di City Farms.

In Italia, la regione più attiva da questo punto di vista è l’Emilia Romagna. Proprio qui si avviarono le prime fattorie e le prime associazioni. Non a caso, la Regione Emilia fu anche la prima a redarre la Carta della Qualità per le fattorie didattiche.

Nel 1967, l’associazione senza scopo di lucro Alimos ha dato vita al primo punto di connessione e informazione per le fattorie didattiche ma solo nel 1997 nacque nella provincia di Forlì-Cesena la “Rete delle Fattorie Didattiche Romagnole”.

Ad oggi (2015) si contano circa 2500 fattorie didattiche accreditate in tutto il territorio italiano. Se a prima vista questo numero sembrerebbe di per sè elevato, la notevole ricchezza del territorio italiano, la grande diversità dei prodotti, la possibilità di rivolgersi anche ad un pubblico estero e il rinnovato interesse da parte del pubblico, fa sì che aprire una fattoria didattica in Italia sia ancora un’attività di sicuro interesse.

Da considerare comunque che l’attività divulgativa deve essere solo una delle entrate di reddito perchè una fattoria didattica rimane pur sempre un’azienda agricola.
Attività migliori per una fattoria didattica

Se sei un produttore di insalata (senza offesa) magari la tua attività non è poi così interessante da poterla trasformare in azienda didattica.

Solitamente le fattorie didattiche possiedono animali o fanno una lavorazione particolare come la produzione di formaggi o di altri prodotti legati alla terra come l’olio e il grano per la panificazione.

Prima di fare il passaggio da azienda agricola a fattoria, frequenta alcune giornate didattiche da un tuo collega e magari iscriviti ad un corso formativo.

I costi per i partecipanti dovranno essere contenuti, navigando in rete il prezzo medio della partecipazione per bambino varia dai 5 ai 7 euro, mentre un adulto può arrivare ad un massimo di 15 euro.

Come aprire una fattoria didattica in Italia

Per vedersi riconosciuti i requisiti da fattoria didattica dalle amministrazioni regionali, un’azienda agricola rispettare i principi della Carta della Qualità.

Come detto in precedenza, l’Emilia Romagna è stata la prima regione italiana a dotarsi del documento e le altre regioni ne hanno copiato i principi.

Generalmente, per diventare una fattoria didattica, l’azienda agricola deve avere un metodo di produzione ecocompatibile (integrata o biologica), una struttura ricettiva consona al ricevimento degli ospiti e possedere ovviamente un’assicurazione che copra eventuali rischi.

L’imprenditore agricolo dovrà partecipare ad un corso formativo per poter ricevere al meglio i piccoli ospiti, dotarsi di un piccolo pronto soccorso e disporre di eventuali strumenti per l’insegnamento.

Le ultime politiche comunitarie stanno incentivando la creazione di nuove strutture legate al territorio e alla natura, senz’altro le fattorie didattiche rientrano in questa tipologia di attività.

Per riassumere tutto il procedimento, questi sono i passi da seguire:

Se non possiedi già un’azienda agricola funzionante:

Determina l’idea imprenditoriale;
Struttura il business plan;
Trova un terreno adatto;
Chiedi i finanziamenti;
Parti in piccolo, cresci piano piano;
Non fermarti mai nella formazione;
Prendi lo status di fattoria didattica;
Fai network con le scuole della zona;
Diffondi le tue proposte ovunque;
Crea delle esperienze tali da generare il passaparola.

Per vedere la propria struttura inserita nell’elenco regionale delle fattorie didattiche, l’imprenditore agricolo deve far domanda alla regione presentando alcuni documenti e attestazioni. La regione Umbria riporta un elenco esaustivo delle procedure richieste.

Creare una fattoria didattica all’estero

L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo e non lo dico perchè sono di parte; ogni anno milioni di turisti decidono di visitare il nostro paese nonostante i limiti e le difficoltà che incontrano. Questo avviene perchè l’Italia ha uno dei paesaggi più belli al mondo.

Tuttavia, nonostante la bellezza indiscutibile, molti aspiranti imprenditori potrebbero scegliere un’altra nazione.

Se sei interessato al Regno Unito, l’ente di riferimento è la National Farmer’s Union.

In Germania, trovi il network delle altre fattorie didattiche in questo sito.

Altri paesi interessanti, soprattutto dal punto di vista dei costi, è tutto l’est europa a partire dalla vicina Slovenia.

Qualsiasi sia la scelta, tieni a mente che una solida esperienza sul campo è necessaria in qualsiasi nazione, comresa l’Italia. Inizia con un’attività di volontariato presso una struttura consolidata e inizia a farti le ossa. Le passioni sono belle, ma le azioni dirette sono molto più gratificanti.
I segreti di una fattoria didattica di successo

L’attività di fattoria didattica è solo una delle entrate che un imprenditore agricolo deve avere. Anche se dal punto di vista economico probabilmente l’attività formativa non sarà la voce principale, questa è una strategia di marketing fondamentale.

Per sopravvivere oggi, un’attività agricola deve rivolgersi direttamente al cliente finale per avere un’attività sostenibile. Molti settori all’ingrosso stanno infatti subendo la pressione dei paesi esteri a discapito della qualità.

Un’azienda agricola italiana deve soprattutto puntare sulla qualità dei prodotti altrimenti rischia di sparire sotto il peso della concorrenza e dei prezzi della filiera.

L’attività divulgativa è essenziale per instaurare quel rapporto diretto di fiducia con il cliente e il miglior modo è specialmente attraverso i più piccoli. I genitori stanno sempre più riscoprendo l’importanza per i propri figli di giornate a stretto contatto con la natura.

Oltre alle attività educatiche, l’azienda deve vendere direttamente i propri prodotti ai mercati e organizzare serate a tema specifiche.

Qualasiasi siano le tue strategie di marketing, ricorda il singolo fattore più importante per il successo: il passaparola. Non esiste nient’altro che il passaparola per far crescere un business di qualsiasi natura.

Come generarlo?

Abbiamo già detto della qualità: inutile negarlo, il cliente acquista dalle aziende agricole per il gusto e la genuinità dei prodotti. Ma subito dopo della qualità arriva la simpatia e la cordialità del proprietario. Cosa intendo?

Intendo che una persona timida e scontrosa, e magari anche un pò taccagna, difficilmente porta clienti alla sua attività. Molte volte un dettaglio è molto più importante di tante parole. Un piccolo regalo (che a te non costa niente) una degustazione sempre presente al banco e un sorriso stampato in faccia valgono più di migliaia di euro di pubblicità.

Quanto costa aprire una fattoria didattica?

Mi piacerebbe molto poterti rispondere con delle cifre chiare e coincise: ci sono imprenditori che hanno una bella cascina ristrutturata, mentre altri devono partire da zero con pochissimi fondi.

Qualsiasi sia la tua situazione di partenza, un’attività di successo deve partire leggera altrimenti cade sotto il peso degli interessi passivi bancari e dell’inesperienza.

Se parti da zero, vai a farti le ossa lavorando per qualcun altro, informati, frequenta corsi e poi agisci partendo in piccolo. Inizia anche nel giardino dietro casa, qualsiasi impresa di successo parte piccolissima e cresce piano piano.

Un’azienda agricola può costare 5 mila euro come 100.000 o addirittura un milione, ma qualsiasi spesa non deve influenzare le tue finanze in maniera definitiva. Investi la somma che puoi perdere.

Come aprire una fattoria didattica: considerazioni finali

Passione, determinazione e competenza, queste sono le armi segrete di un grande imprenditore agricolo. L’industra alimentare di qualità cresce nonostante la crisi e finalmente l’Unione Europea ha lasciato libertà di scelta ai paesi per gli ogm.

Se puntiamo sulla qualità, sui turisti stranieri e sulla cordialità, anche i più giovani e inesperti possono realizzare i proprio sogni. Ma mai fare il passo più lungo della gamba.

Un’azienda agricola per funzionare deve disporre di profitti fissi indipendenti dalla stagionalità del mercato e per questo la differenziazione delle entrate è fondamentale.

Prodotti di qualità, attività didattiche e formative, mercati diretti, pazienza, investimenti adeguati, degustazioni, ospitalità ai turisti e partecipazione agli eventi è la giusta ricetta per una fattoria didattica di successo che dura nel tempo.

Nella speranza che questo articolo sia stato di tuo aiuto e se non vuoi perdere nessuna novità, iscriviti alla newsletter, partecipa alla discussione sulla pagina facebook e diffondi questi contenuti con i tuoi amici. Te ne sarò profondamente grato.

Tratto da AprireAzienda
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